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Tenuità del fatto: fino al secondo reato può applicarsi il 131 bis c.p.

Il fatto: una distinta signora genovese viene denunciata per essere stata sorpresa a rubare all’interno di un supermercato, merce per un valore di circa 30 euro.

Il reato, contestato nella forma del tentativo, non è aggravato da alcuna circostanza ed il Pubblico Ministero richiede, già in sede di indagini preliminari, l’archiviazione del procedimento ai sensi dell’art. 131 bis c.p., per particolare tenuità del fatto.

Il legale nominato dal rappresentante legale del supermercato si oppone tempestivamente alla richiesta di archiviazione sul presupposto fattuale di una seconda denuncia ( furto di merce per un valore di euro 26,00 ), precedente a quella per cui a procedimento, sporta nei confronti della signora sempre dal medesimo legale.

Il Gip presso il Tribunale di Genova, a scioglimento della riserva, richiamando quanto disposto dalle Sezioni Unite della Suprema Corte – con sentenza n. 13681 del febbraio 2016 – pronunciava ordinanza confermando l’archiviazione del procedimento penale e precisando che, per configurare “il presupposto ostativo alla configurabilità della causa di non punibilità prevista dall’art. 131 bis c.p., il comportamento è abituale quando l’autore, anche successivamente al reato per cui si procede, ha commesso almeno due illeciti, oltre a quello preso in esame.

Solo dalla terza denuncia (sempre che ricorrano tutti gli altri presupposti), pertanto, anche se non è stata pronunciata alcuna sentenza di condanna, non sarà applicabile la causa di non punibilità della tenuità del fatto.

Avv. Salvatore Calandra

Riproduzione riservata.

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