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Squadra che vince non si cambia. Ma se non vince? L’analisi di sostenibilità esterna può essere un primo passo

Il mondo delle imprese è obbligato a confrontarsi con molte improvvise difficoltà, rese oggi ancora più gravi dal fatto che l’emergenza arriva in un periodo che già contava molte realtà in lotta per la sopravvivenza.

Chiedersi “come” o addirittura “se” si riuscirà a superare questo periodo critico è del tutto normale e spesso lo scenario che si prospetta davanti è demotivante.

Un modo concreto per reagire però esiste e si può sintetizzare in due momenti di riflessione: 1) volgere lo sguardo ed analizzare la propria struttura organizzativa, così come ho in parte descritto nel mio precedente articolo Il Bilancio di sostenibilità come risposta dell’impresa alla crisi: l’analisi di sostenibilità interna e, 2) procedere  all’analisi di sostenibilità esterna all’impresa, oggetto del presente contribuito.

Il Bilancio di Sostenibilità, infatti, è uno strumento che rivolge il proprio sguardo sia all’interno che all’esterno dell’ente che lo adotta e consente di inserirsi appieno nel mercato, con consapevolezza, rendendo maggiormente proficue le informazioni fornite ai propri stakeholder anche tramite lo svolgimento con loro della c.d. analisi di materialità per meglio comprendere quali sono gli elementi rilevanti da implementare. La DNF consente di riservare un maggiore e meglio indirizzato interesse ai clienti accrescendone così la fiducia ed il numero nonché di stabilire un migliore rapporto con la comunità locale in cui l’azienda necessariamente si inserisce. L’impresa che abbraccia la propria Responsabilità Sociale, inoltre, gode di migliore reputazione dinanzi ai propri competitori.

Adottare una strategia di sostenibilità esterna, fatto che si concretizza in modo differente a seconda della natura del business di ciascuna impresa, mostra come l’ente sia legato al territorio in cui opera e prenda in seria considerazione il proprio impegno per migliorarlo. Non importa quanto piccola un’impresa sia o quanto gli affari trattati sembrino slegati dalle esigenze dalla comunità, ciascuna azienda ha la potestà di agire in qualche ramo della Sostenibilità e magari lo fa già, ma non se ne rende conto e non lo comunica a nessuno.

Cosa si intende, quindi, per Sostenibilità Esterna? Tutte quelle azioni che si ispirano, appunto, al criterio della sostenibilità in campo ambientale, sociale ed economico, quali ad esempio la non discriminazione di genere nelle assunzioni, il supporto ad una squadra di calcio di zona, la promozione di iniziative culturali, l’attenzione a preservare la biodiversità del territorio, la promozione dell’identità locale e molto altro.

Redigere una Dichiarazione Non Finanziaria che affronti anche queste tematiche, significa poter disporre di un documento sulla base del quale conoscere e comunicare il proprio impegno per la comunità, in modo chiaro e dettagliato. Tali informazioni, inoltre, saranno facilmente comparabili adottando degli Standard internazionali che ben si possono adattare alle imprese di tutte le dimensioni, quali gli Standard GRI.

Anche per la Sostenibilità esterna, come per quella interna, è possibile optare per una dichiarazione costruita su misura, che vada ad analizzare le tematiche rilevanti, ossia quelle che emergono come importanti a seguito della valutazione congiunta dell’azienda e degli stakeholder esterni.

Anche dal punto di vista della Sostenibilità esterna è possibile implementare la propria DNF con argomentazioni relative all’impegno aziendale per i Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030, elemento che fa certamente acquisire prestigio e che, lo ribadisco, è tutt’altro che fuori portata per le organizzazioni di piccole dimensioni, perché ogni azione di Sostenibilità e ascrivibile ad almeno uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 ed è giusto che questo dato abbia risonanza, per l’organizzazione in sé e per la diffusione della cultura della Sostenibilità.

Inoltre, sono numerosi gli esempi di imprese che, avendo da tempo abbracciato la propria responsabilità sociale ed adoperandosi sulle diverse declinazioni della Sostenibilità, riescono oggi a meglio affrontare la crisi che tutti stiamo vivendo e questi dati sono reperibili sul web e sui giornali, poiché anche i mezzi di informazione iniziano a guardare con interesse a tali argomenti.

La Dichiarazione non Finanziaria è quindi, nei suoi vari aspetti e secondo le modalità che meglio si adattano ad ogni realtà, una preziosa risorsa, uno strumento utile per affrontare le attuali difficoltà aziendali e per non farsi trovare impreparati ad eventuali futuri momenti di incertezza.

Avv. Elisa Traverso

Per avere ulteriori informazioni e per valutare un progetto di Dichiarazione Non Finanziaria per la tua impresa, non esitare a contattarmi tramite e-mail avv.elisatraverso@gmail.com o telefonicamente 3397860082.

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