Studio Legale Calandra

Consulenza Anticorruzione e Dichiarazione Non Finanziaria

In un quadro normativo nazionale  sempre più di derivazione internazionale, le aziende si trovano a dover affrontare nuove sfide per essere sempre più competitive e maggiormente conformi alle richieste del mercato e delle Istituzioni. La Dichiarazione Non Finanziaria (c.d. DNF – attualmente obbligatoria per gli enti qualificabili come “di interesse pubblico“) è un documento che contiene informazioni relative a temi ambientali, sociali, della sicurezza dei lavoratori e, più in generale al rispetto dei diritti umani ed alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.

Al di fuori delle realtà obbligate per legge alla redazione della DNF, appare evidente come un atteggiamento proattivo su queste tematiche,  la loro valutazione ed il necessario confronto con gli stakeholder, nell’ottica di un crescente impegno sociale e ambientale, valorizza l’azienda e la sua immagine.

Ognuno dei temi sopra indicati può essere affrontato singolarmente, in un percorso che viene calibrato sulle caratteristiche dell’organizzazione (c.d. tailor made) e, per ciascuno di essi, verrà elaborato un modello aziendale che affronti consapevolmente i corrispondenti rischi e le relative modalità di gestione, le politiche praticate e gli indicatori fondamentali di performance.

Lo Studio ha acquisito delle professionalità specifiche in ordine ai temi del Risk Assessment e controllo interno in generale, con particolare riguardo alle tematiche della Sostenibilità declinata nelle sue tre componenti 1) ambientale, 2) sociale e 3) economica.

All’interno di questi obiettivi si colloca altresì la normativa anticorruzione, introdotta con la L. 190/2012 (in attuazione dell’articolo 6 della Convenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite contro la corruzione, adottata dalla Assemblea generale dell’ONU il 31 ottobre 2003), oggi obbligatoria per i soggetti individuati dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e successive modifiche (es. Enti Pubblici  Economici, Ordini Professionali, società in Controllo Pubblico, Autorità Portuali, Associazioni, Fondazioni ed Enti di diritto privato anche privi di personalità giuridica con determinati requisiti di bilancio e “influenza pubblica”), ma la cui utilità è evidente per tutte le realtà aziendali, anche ad integrazione e supporto del modello organizzativo ex 231/2001.