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I cittadini italiani pensano green, ma l’impresa?

Ipsos ha recentemente condotto uno studio, su base mondiale, da cui emerge come la grande maggioranza delle persone ritiene che l’emergenza climatica e il deteriorarsi dell’ambiente siano due fenomeni preoccupanti quanto l’attuale pandemia. L’Italia rientra appieno nel trend mondiale e questo dimostra che la popolazione è molto sensibile alle tematiche ambientali, nonostante questo dato non sembri emergere in modo chiaro dalle analisi fornite dai media.

La ricerca cui si fa riferimento in questo articolo ( Earth day 2020: How does the world view climate change and Covid-19? ) dovrebbe essere presa in seria considerazione dagli imprenditori che stanno scaldando i motori per la ripartenza, specialmente da coloro che hanno un rapporto diretto con il consumatore.

In particolare, per quanto riguarda l’Italia, emerge che il 72% dei partecipanti alla ricerca ritiene che il cambiamento climatico sia, nel lungo periodo, una crisi seria quanto quella derivante dall’epidemia di Covid-19 ed il 63% ritiene che il governo dovrebbe dare la priorità a concrete azioni contro questo fenomeno durante la ripresa economica conseguente la pandemia. Inoltre, solo il 41% dei cittadini italiani crede che il mero sostegno all’economia, senza perorare la causa ambientale, sia una buona soluzione per la ripresa. Questo è un segnale importante ed è coadiuvato da altre spinte in questo senso, quali la lettera aperta indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte da parte del Presidente del CSR Manager Network, che rappresenta  molte aziende con un forte orientamento alla sostenibilità. Si può presumere che tali istanze, sempre più numerose, non verranno disattese (quantomeno nel lungo periodo) ed è quindi  opportuno che le imprese adottino quanto prima strumenti in grado di migliorare il loro livello di sostenibilità, declinabile in tutte le sue forme (ambientale, sociale ed economica).

Altro dato da tenere in considerazione è che l’85% dei partecipanti alla ricerca ha dichiarato che sceglierà prodotti che siano più salutari e migliori per l’ambiente. Significa che una elevatissima percentuale di consumatori è orientata verso prodotti (e servizi) sostenibili e che pone una sempre maggiore attenzione nella scelta di ciò che si appresta ad acquistare.

Inoltre, la percentuale di popolazione italiana che è disposta a modificare le proprie abitudini di vita, orientandole ad una maggior tutela dell’ambiente, è decisamente elevata e, per quanto riguarda la tipologia dei cambiamenti, quelli inerenti al concreto esercizio del proprio potere d’acquisto (ad es. acquistare prodotti senza imballaggi o da filiera certificata) sono in vetta alla classifica.

L’Italia emerge da questo sondaggio come un Paese attento alle problematiche ambientali e questa consapevolezza è in aumento se paragonata ad eguali sondaggi svolti in precedenza sui medesimi argomenti.

Chi svolge attività d’impresa, non può permettersi di non tenere conto di questi segnali, anche perché la normativa sarà sempre più  stringente sulle tematiche ambientali. E’ infatti noto che le leggi vengono prodotte dai governi (sempre più spesso sollecitate da organi internazionali) anche sulla spinta del comportamento della popolazione, la quale stabilisce l’affermarsi di una prassi e/o di una priorità destinata ad essere ascoltata dal legislatore, incentivato dalla necessità di non perdere il consenso degli elettori.

Le imprese, al contempo, devono dimostrare di adottare buone pratiche di sostenibilità, pena il decremento del numero dei propri consumatori.

Pare evidente che l’unico modo di superare l’attuale crisi economica sia quello di introdurre nel piano strategico l’obiettivo della sostenibilità. In questa direzione, l’analisi interna dell’azienda e l’adozione di una Dichiarazione Non Finanziaria che faccia riferimento agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU è un metodo vincente.

Esistono diversi gradi di approfondimento della reportistica in materia di Sostenibilità, diversi percorsi volti al raggiungimento dei 17 Goals dell’Agenda 2030 e molteplici strumenti per comunicare efficacemente i propri risultati, bisogna solo scegliere di approfondire l’argomento.

Avv. Elisa Traverso

 

Per ulteriori informazioni informazioni e per scoprire come implementare la Sostenibilità nella tua impresa, non esitare a contattarmi: avv.elisatraverso@gmail.com – 3397860082.

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